STORIA DELL´ARTE - FUTURISMO
 
FUTURISMO
 

Se l'era della globalizzazione, in cui viviamo oggi, promuoverà nuovi movimenti culturali e nuove pietre miliari nella storia, é un dato di fatto per noi quasi certo, è anche vero che se questi semi sono già in atto non è stato ancora possibile identificarli ... ma il Ventesimo Secolo ha lasciato un segno per i posteri: il Futurismo.

  Molti hanno scritto e scriveranno circa il ruolo di primo piano di questo Movimento "globale" che, anche se con uno spirito rivoluzionario, è stato catalizzatore di Pensieri,  Uomini e Nazioni. Senza timore di retorica e falsi intelletualismi, il Futurismo "è" il movimento del secolo scorso, che ha dato vita o anticipatu molti altri e a volte, a torto, considerati "superiori" come ad esempio Cubismo o, ancora una volta senza paura di dirlo, quelli nati in Europa o altrove dopo la fine della seconda guerra mondiale ad oggi, come ad esempio Pop Art

Il Futurismo è anticipazione  , rivoluzione e trasgressione e solo coloro che sono disposti a eliminare le barriere  ideologiche e psicologicche, saranno in grado di capire che questa rivoluzione è nata e sostenuta in un contesto ideologico che molti definiscono di "destra", ovviamente senza fare la minima idea di ciò che dicono.

La creativitá artistica e letteraria del Futurismo (il meglio dei "Futuristi") corona la libertà e la felicità dell uomo comune, la volontà di ricerca e ´la curiosità, del mondo a venire...

Scrivere Stefano De Rosa - Nessuna, tra le attual correnti storiche d´avanguardia del '900, è riuscita a suscitare come il Futurismo, una letteratura cosí critica e globale e scossa dal fremito inffiammato della polemica.

 Forse perché, come ha osservato Maurizio Calvesi, il Futurismo riformula questo decadenza della vita come arte, in un audace proposta d'arte come una vita.

Marinettí e il Futurismo e istituiscono l'eterna attualità di un Movimento, ricco e vivace, di modo a creare una comunicazione tra arte e vita.
Per questo rgione, "non esistono eventi, nell'arte di avanguardia dopo l' informale, per i quali non sarebbe possibile trovare un precedente, più o meno diretto, più o meno grossolano, nella poetica futurista e in varie forme, da essa sostenuta, transposizione della frontiera: il Neo-Dada, Pop Art, l'Arte cinetica e programmata, la Mec Art, il Envíronmental Art, l'Arte Povera: ma l´Happening, certo tipo di teatro e il cinema, a un fenomeno che è emerso con decisione dalla sfera estetica, anche se ne è stato molto interessato, come quello della contestazione studentesca e giovanile ".

 E poco altro penso dover dire sul Futurismo, dal momento che molti altri intellettuali e storici, migliori e peggiori, potranno farlo. Da parte mia, una breve storia del Futurismo, il suo legame e influenza con il Portogallo, sono il mio omaggio alla Rivoluzionaria Futurista, che trovaunicamente dei pari nel Rinascimento e nell´ IIlluminismo come forze motrici dell' Umanità.

 

MFL - JEAS

 
 
STORIA DELL´ARTE - MANIFESTO FUTURISTA
 

Il Manifesto Futurista, responsibilitá del lider del Movimento, Filippo Tommaso Marinetti, fú presentato nel giornale Le Figaro a Parigi nelFebbraio del1909, in un momento di profondi canbiamenti che s´indovinavano all´orizzonte agli inizi del secolo XXi, e sipropone come l´inizio di un articolato e complesso processo politico.

 

LE FIGARO 20.02.1909

FILIPPO TOMMASO MARINETTI

 
  1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.

     

  2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

     

  3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.

     

  4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia.

     

  5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

     

  6. Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.

     

  7. Non v'è bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere conseguita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.

     

  8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.

     

  9. Noi vogliamo glorificare la guerra — sola igiene del mondo —, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna

     

  10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.

     

  11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il Futurismo, perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii.

RITRATTO DI  MARINETTI DI ZATKOVA

Zatkova - Ritratto di Marinetti